ENERGIA PULITA A VENEZIA

Come sfruttare il moto ondoso della laguna

Vorreste creare energia ad impatto ambientale zero? La risposta è GIANT (Generatore Integrato Autonomo Non Tradizionale), un prototipo che sfrutta il moto ondoso del mare per generare energia pulita.

Ne è stato posizionato uno nel canale della Giudecca dall’agosto 2011 per un test. Non richiede fondazioni o tralicci, assomiglia ad un fungo, non genera rumori e non utilizza materiali inquinanti.

Questo sistema sfrutta sia il moto ondoso che le onde di rimbalzo della riva e può diventare un micro serbatoio di energia domestica proprio per Venezia.

Il GIANT con una parte fissa chiamata statore montata sulla parte statica del gruppo e una parte mobile chiamata rotore montata sul galleggiante produce elettricità  (in bassa frequenza), i sistemi attuali non possono, per la bassa velocità  delle onde dare elettricità , la frequenza delle onde è in media una ogni 5 secondi.

Questa elettricità  in bassa frequenza va ad un alimentatore switchin che la trasforma in corrente continua e da questo a un inverter che la porta a 220Volt (o 380 trifase) della linea Enel per la vendita o l’utilizzo in loco; a metà di questo processo con un impianto semplificato è possibile ottenere idrogeno low cost il tutto senza emissione di anidride carbonica.
Il sistema è equivalente al solare fotoelettrico e all’eolico, non vi è produzione di CO2, c’è solo produzione di energia rinnovabile, per 1 KWh di elettricità ci sono 0 grammi di CO2, analogamente per la produzione di idrogeno low cost per le automobili o per gli impianti industriali e per la produzione di acqua desalinizzata o calda.

prototipo WEM energia pulitaWEM (Wave Energy Module). È un sistema modulare studiato per estrarre energia dalle onde del mare. Si tratta si un sistema ancorato al fondale che trasmette l’elettricità  tramite cavi disposti proprio su quest’ultimo.

La struttura centrale contiene all’interno un generatore di 7 kilowatt nominali e viene posizionata a livello del medio-mare (cioè tenendo conto delle maree). I galleggianti, nella fase discendente dell’onda, trasferiscono la loro energia ad un dispositivo interno alla struttura centrale, tramite i bracci.

Il dispositivo trasmette a sua volta gli impulsi ad un generatore, producendo così energia elettrica. Con un singolo modulo, data un’onda media di 1 metro di ampiezza ed un periodo di 9 onde al minuto (0,15 hz di frequenza), si può ricavare una potenza media effettiva (cioè 24 ore e per 365 giorni all’anno) di circa 4 kilowatt, sui 7 kilowatt nominali installati, per una produzione di circa 35.000 kilowattora all’anno di energia.

Nei tratti di mare, in cui l’onda media è maggiore, si può ovviamente ottenere una potenza superiore.
I moduli, opportunamente distanziati l’uno dall’altro, in modo da evitare eventuali battimenti, possono essere moltiplicati per formare centrali delle dimensioni più varie, in funzione delle esigenze del mercato.

Un ottima alternativa per produrre energia pulita in una città  come Venezia!

Informazioni e immagini tratte da http://www.wempower.it/it/wem-energia-dalle-onde/